Dopo la prima visita riceverete un calendario di controlli personalizzato. Le prestazioni gratuite sono definite dai Livelli essenziali di assistenza (LEA): per una gravidanza senza complicazioni l'elenco nazionale comprende 28 codici tra visite, analisi ed esami strumentali. Più esami possono essere prescritti per lo stesso appuntamento; se emerge un rischio, il medico aggiunge quelli necessari al vostro caso.
Calendario della gravidanza in Italia per settimane
- Fino a 10 settimane: prima visita, definizione dell'epoca gestazionale ed esami iniziali.
- 11-13 settimane: screening combinato; analisi del DNA fetale secondo le condizioni regionali.
- 19-21 settimane: ecografia morfologica.
- 24-28 settimane: test per il diabete gestazionale in presenza dei fattori di rischio previsti.
- Terzo trimestre: ripetizione di alcuni esami, vaccinazioni ed eventuali controlli aggiuntivi.
- 36-37 settimane: tampone per lo streptococco di gruppo B e preparazione dei documenti per l'ospedale.
- Dopo la data presunta del parto: controlli secondo il calendario del punto nascita scelto.
Primo appuntamento e test fino a 10 settimane
Alla prima visita il medico o l'ostetrica raccoglie la storia di gravidanze, interventi e malattie, stabilisce l'epoca gestazionale e calcola la data presunta del parto. Vengono prescritti gli esami iniziali del sangue e delle urine, il gruppo sanguigno, il fattore Rh e le analisi per le infezioni previste dall'elenco nazionale. I risultati guideranno i controlli successivi e, verso la fine della gravidanza, entreranno nella cartella da consegnare all'ospedale.
La prima ecografia mostra la sede della gravidanza, il numero di embrioni e l'epoca gestazionale. In caso di gravidanza gemellare, lo specialista determina anche il numero di placente e sacchi amniotici: da questo dipendono la frequenza delle ecografie successive, la scelta dell'ospedale e il periodo indicativo del parto.
| Risultato del primo trimestre | A che cosa servirà in seguito |
|---|---|
| Gruppo sanguigno, fattore Rh e anticorpi | Servono allo specialista per prevenire l'incompatibilità Rh; portatene una copia in ospedale. |
| Esami del sangue e delle urine | I valori vengono confrontati con quelli delle analisi ripetute nel secondo e nel terzo trimestre. |
| Esami per le infezioni | Determinano eventuali controlli, terapie o precauzioni durante il parto. |
| Prima ecografia | Conferma l'epoca gestazionale usata per le successive finestre di screening. |
Screening tra 11 e 13 settimane
Tra 11 e 13 settimane può essere proposto il test combinato. Il calcolo considera età materna, analisi del sangue e dati ecografici, compresa la translucenza nucale, e restituisce una stima individuale del rischio di anomalie cromosomiche. Alla visita successiva lo specialista interpreta il risultato e, se il rischio è elevato, indirizza a un centro di diagnosi prenatale.
Il test prenatale non invasivo (NIPT) analizza frammenti di DNA fetale presenti nel sangue materno. Le condizioni economiche variano da regione a regione: per alcune categorie può rientrare in un programma pubblico, altrimenti è a pagamento. Se intendete effettuarlo, informatevi all'inizio del primo trimestre per ricevere l'esito in tempo utile per eventuali approfondimenti.
Ecografia morfologica in 19-21 settimane
L'ecografia morfologica viene eseguita tra 19 settimane e 0 giorni e 21 settimane e 0 giorni. Lo specialista valuta anatomia del bambino, placenta, quantità di liquido amniotico e crescita. Il referto servirà al medico nella seconda metà della gravidanza e poi all'ospedale. Se l'esame non è completo o emerge un'anomalia, verrà programmato un nuovo controllo o un invio a un centro specializzato.
L'ecografia del terzo trimestre è gratuita quando esiste un'indicazione medica, per esempio un problema di crescita o una patologia materna. In un centro privato si può anche prenotare un'ecografia tridimensionale o quadridimensionale a pagamento; prezzo e contenuti della prestazione sono stabiliti dalla struttura.
Test per il diabete gestazionale tra 24 e 28 settimane
Il test orale di tolleranza al glucosio viene prescritto in presenza dei fattori di rischio previsti. Se il rischio è elevato può essere anticipato; negli altri casi si esegue tra 24 e 28 settimane. La prescrizione indica preparazione e orario del primo prelievo. Il medico usa la serie di valori ottenuti per definire i controlli successivi fino al parto.
Test e vaccinazione nel terzo trimestre
Nel terzo trimestre si ripetono gli esami del sangue e delle urine previsti dal calendario. In ogni gravidanza è raccomandata la vaccinazione contro pertosse, difterite e tetano; in stagione viene proposta anche quella antinfluenzale. La data è indicata dal servizio territoriale. Conservate la documentazione insieme agli esami, così il pediatra potrà conoscere le vaccinazioni eseguite durante la gravidanza.
Se avete fattore Rh negativo, vi verrà indicato quando effettuare la profilassi anti-D. In presenza di problemi di crescita, ipertensione, diabete o altre anomalie, possono essere prescritti ulteriori controlli ecografici, dei flussi e del battito fetale. Portate i referti in ospedale, dove verranno definiti frequenza dei controlli e programma del parto.
Se desiderate l'epidurale, l'ospedale scelto può programmare una visita anestesiologica e analisi del sangue con validità limitata. Presentatevi nella data comunicata, inserite i referti nella cartella per il ricovero e tenete presente che l'anestesista li controllerà prima di posizionare il catetere; se sono scaduti, potranno essere ripetuti.
Tampone per lo streptococco B a 36-37 settimane
Tra 36 e 37 settimane viene eseguito un tampone vaginale e rettale per lo streptococco di gruppo B. Portate il risultato in ospedale: l'équipe ostetrica lo userà per decidere se occorre una profilassi antibiotica durante il travaglio. Nella stessa cartella inserite referti ecografici, gruppo sanguigno e documentazione degli interventi precedenti.
In questo periodo il punto nascita scelto effettua di solito la presa in carico. Durante l'incontro consegnerete la cartella, riceverete l'indirizzo dell'ambulatorio ostetrico e il calendario dei controlli fino alla data presunta del parto. Se un esame non è più valido, il reparto ne prescriverà la ripetizione.
Sorveglianza dopo la data prevista di nascita
Dopo la data presunta del parto presentatevi ai controlli secondo il calendario dell'ospedale scelto. Dalla 41ª settimana l'elenco nazionale comprende la valutazione del liquido amniotico; il reparto può aggiungere il monitoraggio del battito fetale e una visita. Il medico fissa poi il controllo successivo o l'induzione, tenendo conto dell'epoca gestazionale e delle condizioni del bambino.
Gravidanza ad alto rischio e gemelli
In presenza di una malattia cronica, una complicanza della gravidanza o un'anomalia allo screening, riceverete una prescrizione con codice M50 e proseguirete i controlli in un ambulatorio specialistico. Visite ed ecografie vengono programmate in base al rischio; il parere dello specialista serve a stabilire intensità del monitoraggio, tempi dell'eventuale ricovero e modalità del parto.
Nelle gravidanze gemellari la frequenza dei controlli dipende dal numero di placente e sacchi amniotici definito con l'ecografia del primo trimestre. Portate il relativo referto alle visite successive e quando scegliete il punto nascita: lo specialista stabilirà gli intervalli tra le ecografie e il periodo indicativo del parto.
Esami diagnostici dopo lo screening
Se test combinato, NIPT o ecografia indicano un rischio aumentato, verrete indirizzate a una consulenza di diagnosi prenatale. Lo specialista valuta epoca gestazionale, risultati e storia familiare, quindi discute l'eventuale villocentesi o amniocentesi. Prima del consenso vi vengono spiegati accuratezza, tempi e possibili complicazioni.
La villocentesi si esegue nel primo trimestre, l'amniocentesi nel secondo. Il centro indica quali referti portare, quando presentarsi e quanto attendere per l'esito. La conclusione va consegnata al professionista che segue la gravidanza, perché possa definire i controlli successivi e la preparazione al parto.
Preparazione per il parto
Consultori familiari e ospedali pubblici organizzano corsi di accompagnamento alla nascita. Le iscrizioni aprono in anticipo e le date dipendono dalla data presunta del parto. Gli incontri illustrano l'accesso al punto nascita, le opzioni per il dolore, il cesareo, il periodo dopo il parto e i servizi territoriali successivi alle dimissioni.
Se intendete partorire in un'altra città o regione, chiedete al consultorio una relazione riepilogativa e contattate per tempo il reparto scelto. Dovrete consegnare storia della gravidanza, esami ed ecografie; l'ospedale fisserà la presa in carico e vi dirà dove effettuare i controlli oltre il termine.
Cartella medica per l'ospedale in Italia
Tra la 36ª e la 37ª settimana raccogliete in ordine cronologico data presunta del parto, gruppo sanguigno, esiti degli esami infettivologici, screening, ecografie, tampone e documentazione degli interventi precedenti. Nelle gravidanze a rischio aggiungete i referti specialistici e il piano dei controlli. Il punto nascita esaminerà la cartella durante la presa in carico e indicherà quali esami ripetere prima del ricovero.
Portate originali o copie stampate anche se alcuni risultati sono disponibili nel fascicolo sanitario elettronico regionale. Un esame effettuato in un'altra regione o in un centro privato potrebbe non comparire nel sistema dell'ospedale scelto. Dopo le dimissioni la documentazione servirà al ginecologo e al pediatra per proseguire l'assistenza.
A chi rivolgersi tra una visita programmata e l'altra
Per le urgenze ostetriche ci si rivolge al punto nascita individuato in base al territorio o al percorso di gravidanza. Chiedete l'indirizzo del reparto e l'accesso notturno durante la prima visita in ospedale; in caso di pericolo di vita chiamate il 112.
Per le questioni non urgenti su prescrizioni, risultati e appuntamenti successivi rivolgetevi al consultorio o all'ambulatorio che segue la gravidanza, così la documentazione resta nello stesso percorso e viene trasmessa per tempo all'ospedale.
Domande sul calendario della gravidanza italiana
- Quale epoca gestazionale e quale data presunta del parto sono indicate nella cartella?
- Quali prescrizioni devo utilizzare prima della prossima visita?
- Dove si esegue il test combinato e rientra nel percorso pubblico?
- Ho indicazione per il test del diabete o per un'ecografia aggiuntiva?
- Quando l'ospedale scelto prende in carico la documentazione?
Frasi italiane sugli esami durante la gravidanza
- A quante settimane sono?Chiedete di confermare l'epoca gestazionale.
- Questo esame è gratuito in gravidanza?Verificate se la prescrizione riporta il codice di esenzione.
- Entro quale settimana devo prenotarlo?Chiedete qual è la finestra corretta.
- Quando devo consegnare gli esami all'ospedale?Verificate la data della presa in carico.
Domande frequenti sui test di gravidanza
Quante ecografie gratuite sono previste durante la gravidanza in Italia?
L'elenco nazionale comprende un'ecografia per definire l'epoca gestazionale nel primo trimestre e l'ecografia morfologica tra 19 e 21 settimane. Le altre ecografie vengono prescritte in presenza di indicazioni mediche.
Quando si esegue il tampone per lo streptococco di gruppo B?
Le indicazioni nazionali prevedono il tampone tra 36 e 37 settimane. Il medico o l'ostetrica comunicano data e sede dell'esame.
Quando l'ospedale prende in carico una donna in gravidanza?
I tempi sono stabiliti dal punto nascita scelto. Di solito la documentazione viene consegnata verso la fine della gravidanza, dopo gli esami principali e il tampone per lo streptococco di gruppo B.
Fonti ufficiali sul calendario della gravidanza in Italia
Interpretariato durante gli esami in gravidanza
Posso interpretare domande su tempi, risultati, screening e appuntamenti successivi durante una visita a Rimini o sulla Riviera romagnola.