Prenotate la prima visita possibilmente entro la 10ª settimana. Prima dell'appuntamento chiarite se siete iscritte al Servizio sanitario italiano, disponete della tessera europea, siete coperte da una polizza oppure accedete alle cure in base a un'altra condizione di soggiorno: in questo modo l'accettazione potrà applicare subito il corretto regime economico e fissare gli esami nelle settimane previste.

SituazioneA chi rivolgersiTitolo o modalità di pagamento
Vivete in Italia e siete iscritte al SSNConsultorio familiare o ambulatorio pubblicoTessera sanitaria e prescrizioni con codice di esenzione per gravidanza
Soggiornate temporaneamente da un paese dell'UEServizio pubblicoTessera europea; per un parto programmato, autorizzazione preventiva
Soggiornate regolarmente da un paese extra UEOspedale pubblico o clinica privataPolizza assicurativa, tariffa regionale o preventivo privato
Non avete un permesso di soggiorno validoServizio territoriale, consultorio o ospedaleCodice STP e, in assenza di risorse, dichiarazione di indigenza

Dove andare durante la gravidanza in Italia

Il percorso può iniziare in un consultorio familiare pubblico, in un ambulatorio ospedaliero oppure presso uno studio privato; di norma non occorre l'impegnativa del medico di famiglia. In una gravidanza fisiologica l'assistenza può essere affidata all'ostetrica; in presenza di rischi interviene il ginecologo. Alla prima visita vengono definite la data presunta del parto e le prescrizioni da utilizzare nelle settimane indicate.

Nella maggior parte delle regioni il servizio sanitario territoriale è gestito dall'Azienda sanitaria locale (ASL). Cura l'iscrizione sanitaria, rilascia la tessera e organizza le prenotazioni specialistiche. In provincia di Rimini queste funzioni spettano all'AUSL Romagna, che indica il consultorio competente per residenza e le modalità dei controlli successivi.

Gravidanza per chi risiede in Italia

Se siete iscritte al Servizio sanitario nazionale (SSN), presentate la tessera sanitaria. Dopo la prima visita riceverete le prescrizioni per analisi ed ecografie. Controllate che ciascuna riporti il corretto codice di esenzione per gravidanza: le prestazioni comprese nell'elenco nazionale e prescritte per la settimana prevista non richiedono il pagamento del ticket.

Prima che sia definita l'epoca gestazionale si usa il codice M00; in seguito il codice M riporta la settimana, mentre per la gravidanza a rischio si usa M50. Il codice identifica la prestazione gratuita e il periodo in cui eseguirla. La prenotazione avviene tramite il sistema regionale, il consultorio o l'accettazione della struttura indicata.

In caso di trasferimento, il diritto all'assistenza resta valido, ma i controlli passano al servizio del nuovo indirizzo. Prima di partire chiedete una relazione con data presunta del parto, analisi, screening e piano dei controlli. Consegnatela al nuovo consultorio per proseguire il percorso senza interruzioni e, nel terzo trimestre, all'ospedale scelto.

Se avete già diritto all'iscrizione al SSN ma non avete ancora la tessera, rivolgetevi al servizio territoriale con documento d'identità, codice fiscale, permesso di soggiorno o altro titolo d'iscrizione e prova dell'indirizzo. Riceverete un'attestazione provvisoria con la quale potrete prenotare le prestazioni fino all'arrivo della tessera fisica. Mostratela alla prima visita e verificate che le prescrizioni riportino il codice di esenzione per gravidanza.

È possibile affiancare un ginecologo privato al percorso pubblico. Chiedetegli un referto con epoca gestazionale, data presunta del parto, diagnosi e raccomandazioni; presentatelo al consultorio che emette le prescrizioni pubbliche. Restituite poi gli esiti al professionista che segue la gravidanza e, nel terzo trimestre, consegnate l'intera cartella all'ospedale scelto.

Gravidanza in Italia con una tessera sanitaria europea

Se siete assicurate in un altro paese dell'UE e soggiornate temporaneamente in Italia, presentate la tessera europea di assicurazione malattia, denominata TEAM in Italia ed EHIC nei documenti in inglese. Consente di ricevere le cure necessarie durante il soggiorno, valutate anche in base alla sua durata e all'epoca della gravidanza.

Per un parto programmato, chiedete all'ente assicurativo del vostro paese il modulo S2 e concordate l'assistenza con l'ospedale italiano prima del viaggio. Senza questa autorizzazione, un ricovero programmato può essere a pagamento anche se possedete la tessera europea.

Gravidanza in Italia su un visto turistico

Se provenite da un paese extra UE e soggiornate regolarmente in Italia per non più di 90 giorni, presentate passaporto e polizza. Una comune assicurazione di viaggio copre spesso le complicazioni improvvise, ma esclude controlli programmati e parto. Chiedete una conferma scritta per le singole prestazioni; ciò che non è coperto si paga secondo la tariffa dell'ospedale pubblico o il preventivo della clinica privata.

Comunicate all'assicurazione l'epoca gestazionale, la data presunta del parto, l'ospedale scelto e la prestazione programmata. Per il pagamento diretto chiedete una lettera di garanzia che indichi importo, prestazioni coperte, eventuale franchigia e scadenza. L'ospedale la verificherà prima della prestazione programmata e comunicherà l'eventuale anticipo. In emergenza, l'assistenza inizia prima che siano conclusi gli aspetti amministrativi.

Per una prestazione a pagamento possono servire passaporto, codice fiscale italiano e indirizzo di fatturazione. Se non avete ancora il codice fiscale, chiedete in anticipo all'accettazione come verrà aperta la pratica. Conservate fatture e referti, da presentare all'assicurazione se il contratto prevede il rimborso successivo.

Per un parto programmato chiedete all'ospedale due preventivi distinti, uno per il parto vaginale e uno per il cesareo. Ciascuno dovrebbe specificare ricovero, anestesia, équipe di turno, stanza, assistenza al neonato e costo di un giorno aggiuntivo. Inviate entrambi i preventivi all'assicurazione, affinché la lettera di garanzia tenga conto anche dell'eventuale cambiamento della modalità del parto dopo il ricovero.

Assistenza medica per le donne incinte senza documenti validi

Se non avete un permesso di soggiorno valido, chiedete il codice STP (Straniero Temporaneamente Presente). Viene rilasciato dal servizio territoriale, dal consultorio o dall'ospedale, vale sei mesi ed è rinnovabile. Consente di effettuare i controlli in gravidanza, partorire e ricevere l'assistenza dopo il parto.

Se non disponete di mezzi economici, firmate la dichiarazione di indigenza affinché la struttura applichi l’esenzione prevista dal ticket. Il ricorso alle cure mediche non viene segnalato alla polizia per il solo fatto di non avere un permesso di soggiorno. Fanno eccezione esclusivamente i casi in cui la legge impone al personale sanitario una segnalazione, secondo le regole applicabili a tutti i pazienti.

Il codice è alfanumerico e sostituisce la normale tessera sanitaria. Presentate sempre lo stesso codice a visite, laboratorio e ospedale, così le strutture potranno ritrovare gli esami già eseguiti nello stesso percorso. Se i sei mesi scadono prima del parto o dei controlli successivi, chiedete il rinnovo al servizio che lo ha rilasciato.

Che cosa riceverete dopo la prima visita

Al termine dovreste avere la data presunta del parto, le prescrizioni per gli esami successivi e le indicazioni per prenotare la prossima visita. Se uno screening deve essere eseguito entro una finestra precisa, prenotatelo subito e comunicate all'operatore la settimana di gravidanza. Portate poi il referto allo specialista, che valuterà gli eventuali approfondimenti.

Da questo momento conservate insieme prescrizioni, risultati, referti ecografici e documentazione degli interventi precedenti. La cartella accompagna il percorso dal consultorio agli specialisti e, verso la fine della gravidanza, all'ospedale. È particolarmente importante se alternate visite private ed esami pubblici o se cambiate regione.

Permesso di soggiorno per la gravidanza in Italia

Durante la gravidanza e nei sei mesi successivi alla nascita del figlio cui si presta assistenza è prevista una tutela dall'espulsione; si può inoltre chiedere un permesso di soggiorno per cure mediche. Il codice STP e il permesso di soggiorno sono documenti distinti.

La domanda va presentata all'ufficio immigrazione della Questura. Preparate documento d'identità, certificato medico che attesti gravidanza e data presunta del parto, fotografie e gli altri documenti richiesti dall'ufficio locale. Se intendete restare in Italia più a lungo, chiedete un diverso titolo di soggiorno prima che scadano i sei mesi successivi alla nascita.

Spostarsi durante la gravidanza e la sorveglianza ad alto rischio

Prima di trasferirvi chiedete una relazione con storia della gravidanza, epoca gestazionale, data presunta del parto, analisi, screening, complicazioni e piano dei controlli. Consegnatela al nuovo consultorio per evitare ripetizioni non necessarie. Nel terzo trimestre la stessa cartella servirà al punto nascita scelto per la presa in carico e i controlli successivi.

Nelle gravidanze a rischio riceverete prescrizioni con codice M50 e proseguirete l'assistenza in un ambulatorio specialistico o in ospedale. La scelta del reparto dipende dalla causa del rischio e dalle cure che potrebbero servire al bambino subito dopo la nascita. Portate il parere dello specialista all'ospedale, che definirà monitoraggio e programma del parto.

Come prenotare gli esami

La prescrizione pubblica indica prestazione, epoca gestazionale, priorità e codice di esenzione. Si prenota tramite CUP (Centro unico di prenotazione), farmacia o fascicolo sanitario elettronico regionale; i canali disponibili sono riportati sulla prescrizione. All'appuntamento portate la prescrizione e la tessera sanitaria.

Per test combinato ed ecografia morfologica comunicate all'operatore la settimana attuale e l'ultimo giorno utile. Se non ci sono posti vicini, chiedete di verificare tutte le strutture pubbliche e accreditate della regione. I referti serviranno al medico per le visite successive e faranno parte della documentazione da consegnare all'ospedale.

Se non riuscite a prenotare una visita in gravidanza

Se non riuscite a prenotare, chiedete il motivo: può mancare la prescrizione, il codice di gravidanza può essere errato, la struttura scelta può non erogare la prestazione oppure può essere prevista una diversa modalità di pagamento. L'errore sulla prescrizione va corretto dal professionista che l'ha emessa; iscrizione e pagamento vengono chiariti dall'accettazione o dall'ufficio relazioni con il pubblico.

Se non avete un permesso di soggiorno valido, chiedete il codice STP; se soggiornate regolarmente come turiste, chiedete una prestazione a pagamento o una lettera di garanzia dell'assicurazione. In caso di sanguinamento, dolore intenso, rottura delle acque o altra urgenza rivolgetevi al pronto soccorso ostetrico; se vi è pericolo immediato, chiamate il 112.

Documenti per il primo appuntamento di gravidanza in Italia

  • passaporto o altro documento di identità;
  • tessera sanitaria, tessera europea, polizza assicurativa o codice STP;
  • codice fiscale italiano, se già assegnato;
  • risultati di esami precedenti, ecografie e relazioni cliniche;
  • informazioni sui farmaci, allergie, operazioni e malattie croniche;
  • la data del primo giorno dell'ultima mestruazione, se nota.

Link e principali informazioni amministrative verificati il 23 agosto 2026. Verificate con la struttura che vi riceverà il percorso concreto e i documenti necessari.

Frasi italiane per la registrazione della gravidanza

  • Sono incinta e devo iniziare i controlli.Indicate anche la settimana di gravidanza.
  • Sono iscritta al Servizio Sanitario Nazionale.Mostrate la tessera sanitaria.
  • Ho la tessera europea.Presentate la TEAM o EHIC.
  • Non ho un permesso di soggiorno valido.Chiedete dove ottenere il codice STP.

Domande frequenti sull'assistenza medica per una donna incinta in Italia

Si può iniziare il percorso in gravidanza senza medico di famiglia?

Il consultorio familiare pubblico segue le donne in gravidanza secondo il percorso territoriale. Servono un documento d'identità e il documento che attesta il titolo di accesso all'assistenza sanitaria.

Una turista può ottenere il codice STP?

Il codice STP è destinato alle persone straniere prive di un permesso di soggiorno valido. Chi soggiorna regolarmente come turista usa la propria assicurazione oppure paga la prestazione secondo la tariffa della struttura.

Quanto dura il permesso di soggiorno per gravidanza?

Il permesso per cure mediche copre la gravidanza e i sei mesi successivi alla nascita del figlio cui si presta assistenza. Per restare oltre questo termine occorre chiedere, se disponibile, un altro titolo di soggiorno.

Fonti ufficiali di assistenza medica per le donne incinte in Italia

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